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Esperanto

Esperanto porta il nome di una lingua costruita per farsi capire da tutti, e la collezione lavora sullo stesso principio: mettere insieme materiali molto diversi in un vocabolario comune. Corian, Korakril, cocciopesto, gel, ceramica, marmo e legno convivono nella stessa composizione senza che nessuno prevalga, ed e questo il tratto che la distingue dalle altre linee Rexa.

La struttura e fatta di contenitori componibili con anta in battuta, che possono essere sospesi a muro oppure appoggiati su cavalletti. La seconda scelta cambia il carattere dell'insieme: il mobile smette di sembrare parte della parete e diventa un pezzo d'arredo con le proprie gambe, con un sapore piu nordico che tecnico. Completano il sistema pance e cavalletti in legno, che estendono la composizione oltre la zona lavabo e la fanno leggere come arredo e non come sanitario.

La collezione, disegnata da Monica Graffeo, e pensata attorno ai gesti della cura di se. Una porzione della composizione puo trasformarsi in consolle trucco utilizzabile da seduti, con lo specchio che si avvicina alla persona invece di restare a parete e gli accessori portati a distanza di mano. I lavabi sono integrati oppure in appoggio, modellati artigianalmente e trattati in superficie per l'uso domestico.

Esperanto si compone materiale per materiale. Vieni a vedere i campioni negli showroom Tre P di Roma: prenota un appuntamento.

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