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Amarcord

Amarcord prende il nome dal film di Federico Fellini del 1973, ambientato nella Rimini degli anni Trenta. In dialetto romagnolo il titolo significa "mi ricordo", e la collezione traduce quel riferimento in una palette di colori caldi e saturi che appartengono a un'epoca precisa piuttosto che a una tendenza corrente.

I sei fondi sono Miele, Ambra, Tabacco, Mogano, Ottanio e Bosco. Tutti in finitura lucida, che e la scelta che fa funzionare il progetto: su un formato piccolo lo smalto brillante moltiplica i riflessi e fa vibrare il colore, cosa che una superficie matt appiattirebbe.

Il formato e il 5x15 cm con spessore di 8 mm, in gres porcellanato con 47% di materiale riciclato dichiarato nel programma QC MORE. La stonalizzazione e V2: ogni pezzo ha sfumature proprie e la parete finita non risulta mai piatta. E una caratteristica dichiarata dal produttore, non un difetto di partita, e va detta al cliente prima della posa. Il formato minuto rende la posa piu lunga di quanto suggerisca il costo al metro quadro. La collezione e coordinata dal produttore con Fargblock, Fluid e Minima8.6, utile quando la stessa stanza deve alternare due formati mantenendo un colore coerente.

Amarcord si sceglie sul colore, e colori cosi saturi vanno visti nella luce reale della stanza prima di decidere. Prenota un appuntamento negli showroom Tre P di Roma.

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