1 / 8
Nok

Nok prende il nome da una cultura dell'Africa occidentale e mette insieme riferimenti che a prima vista non stanno insieme: un appartamento parigino con opere neoespressioniste alle pareti, un hotel sospeso fra modernismo e Art Brut, l'attenzione per l'arte primitiva. Da questo incrocio esce un gres fortemente materico, costruito su strutture che ricordano il suolo argilloso.

Le cromie sono quattro e seguono la luce che colpisce la terra nelle diverse ore del giorno: Ivory, Taupe, Terra ed Ebony. La superficie esiste in due strutture. Quella liscia e classificata R10; Grains, piu ruvida al tatto, arriva a R11 C ed e la scelta per esterni e zone bagnate. La stonalizzazione e V0, quindi il tono resta uniforme: la variazione qui la porta la struttura, non il colore.

I formati salgono fino al 120x120, con otto grafiche, e comprendono il 60x120 a sedici grafiche e un listello 7,5x120 che ne conta centoventi. La parte decorativa e ampia: Snake e un motivo tribale in grande formato, Totem un 6,5x20 in monocottura opaca per le pareti, e i mosaici sono tre - Boogie, Rug e Crock, quest'ultimo di lavorazione artigianale, dove irregolarita e sbeccature delle tessere fanno parte del prodotto.

Fra la struttura liscia e la Grains la differenza si sente con la mano, non si vede in fotografia. Prenota un appuntamento negli showroom Tre P di Roma per toccare le due superfici.

Richiedi informazioni

Torna alla home